Per aver saputo riscrivere con brillanti intuizioni visive le ibridazioni del corpo, caratteristiche del genere che preferiamo, con una materia che da strumento passivo diventa intelligenza, capace di intersecarsi con carne e sinapsi. Per aver tranciato con forza il nostro presente ed essersi saputo inserire in un genere liminale, tra fantascienza distopica e body horror, senza necessitĂ di grandi produzioni ma grazie a un acuto utilizzo di make up e costumi, uniti a una recitazione viscerale e coinvolgente, assegniamo il Premio al Miglior Film di Extra sci-fi festival Verona a ELSE, di Thibault Emin.
“U are the Universe” ribalta l’idea dello spazio come salvezza per l’umanità , mettendo al centro un astronauta “per caso” che affronta con fatalismo l’annientamento della Terra. Il film, claustrofobico e concentrato prevalentemente su un solo personaggio, mantiene alta l’attenzione fino a un finale di grande impatto.
La catastrofe nucleare è solo il punto di partenza per un racconto sulla solitudine e sull’illusione dell’individualismo. L’essere umano non può sopravvivere da solo e, sebbene la speranza sia l’ultima a morire, non è sufficiente.
Equilibrando umorismo e dramma, Pavlo Ostrikov evita il semplice citazionismo e intreccia riferimenti culturali in una narrazione intima e intensa.
Nella sua apparente staticità , U are the Universe suscita emozioni profonde, confermandosi come un’opera di fantascienza capace di lasciare il segno.