Giovedì 19 marzo – 09:00-17:30
Università degli Studi di Verona | Polo Santa Marta, aula Lab.SMS.1, via Cantarane 24 Quando si pensa alla fantascienza, si immaginano spesso mondi lontani e fantastiche invenzioni senza interrogarsi su che cosa supporti l’esistenza materiale di questi mondi e degli esseri che li abitano. Che carburante propelle le navicelle spaziali di Battlestar Galactica? Chi tiene le luci accese nel post-apocalisse? Che materie immaginarie ed elementi (in)naturali compongono i mondi altri? Negli universi narrativi più complessi, queste risposte sono spesso disponibili (in Battlestar Galactica, ad esempio, il carburante è il Tylium) e talora di centrale importanza per la trama. Ciò nonostante, limitata attenzione critica è stata rivolta alla materialità della fantascienza. Dalla spezia di Dune (1965) agli alieni-cristallo di Theodore Sturgeon (Cristalli sognanti, 1950), dagli asteroidi senzienti (Il vagabondo dello spazio di Fredric Brown, 1957) al vibranio dell’universo Marvel, dalla terraformazione di pianeti (ad esempio nella Trilogia di Marte di Kim Stanley Robinson, 1993-1996) allo sfruttamento di risorse più o meno realistiche (Il mondo della foresta di Ursula K. Le Guin, 1972), la materia diventa protagonista insieme ai personaggi, influenzando società , economie e conflitti.
La giornata di studi “Materie, materiali e risorse (in)naturali nella fantascienza anglofona” intende approfondire il ruolo dei materiali e delle risorse con attenzione alla loro dimensione simbolica, narrativa, ecologica e politica. L’evento si propone di accogliere contributi interdisciplinari provenienti da letteratura, cinema, media digitali, studi culturali e scienze naturali, con l’obiettivo di comprendere come la fantascienza utilizzi la materia per costruire mondi coerenti, eticamente complessi e narrativamente ricchi.
Negli ultimi anni, l’ambito umanistico, specie nell’ecocritica, ha evidenziato come aria, acqua, terra e fuoco non siano semplici sfondi della narrazione, ma agenti capaci di influenzare trame, conflitti e configurazioni sociali. La fantascienza, con la sua libertà immaginativa, offre un terreno privilegiato per esplorare queste prospettive.
Il convegno, grazie al sostegno del Dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’Università di Verona, sarà gratuito e aperto al pubblico.
PROGRAMMA
9.30-10.00
Registrazione e saluti
10.00-11.30
Keynote Lecture
Marco Malvestio, Retorica della Nonvita. L’orrore geontologico de Le montagne della follia
Modera Valentina Romanzi
11.30-11.45
Pausa
11.45-13.15
Panel 1: La materia-simbolo
Serena Demichelis, “The universe had blinked.” La (non) cosa in “The Void” di Kate Atkinson
Agostino De Rosa, Aquae pestilentes. La follia liquida in Matthew P. Shiel
Valentina Romanzi, (Anti)materia. SpettralitĂ , memoria e liberazione ne Nel paese delle ultime cose di Paul Auster
Modera Beatrice Melodia Festa
13.15-14.30
Pausa pranzo
14.30-16.00
Panel 2: Il valore delle cose
Davide Navarria, Ecologie della distruzione. Tecnologie del potere e resistenze in FFVII
Sara Sagrario Pasantes, Unobtanio. Una prospettiva sull’imperialismo e le terre rare attraverso Avatar di James Cameron
Riccardo Gramantieri, Le case di Iszm di Jack Vance, dal planetary romance al solarpunk. Lo sfruttamento delle risorse e la ricerca dell’utopia ambientale
Modera Chiara Battisti
16.00-17.00
Panel 3: La materia proteiforme
Elisa Pesce, Materie, corpi e immaginari di resistenza queer nell’universo steampunk di Alexis Hall
Antonio Angelozzi, “I pour you into things.” La materia come mezzo di possibilità relazionale queer in This Is How You Lose the Time War
Modera Serena Demichelis
17.00-17.30
Guest Speaker
Terrence Maverick (I 400 Calci), Le oscure materie di Jim Henson e Don Bluth. Cristalli magici e pietre misteriose in Dark Crystal e The Secret of NIMH
Modera Valentina Romanzi
Comitato scientifico e organizzativo: Chiara Battisti, Valentina Romanzi, Beatrice Melodia Festa, Serena Demichelis
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