Anx (Matthieu Sampeur) e Cass (Édith Proust) si sono appena conosciuti e benché siano molto diversi l’uno dall’altra cominciano a frequentarsi. Peccato che il mondo venga investito dal dilagare di un virus che causa strani sintomi: gli infetti si fondono con qualsiasi cosa entrino fisicamente in contatto. Segregati nell’appartamento di lui, Anx e Cass fanno i conti con due faccende altrettanto spaventose, l’inizio di una storia d’amore e la paranoia pandemica. Weird romance, body horror, cosmic sci-fi: un lungometraggio d’esordio che sposa sentimenti e mostri grotteschi, claustrofobia e tenerezza, fino a un finale metafisico che solleva questioni sul nostro rapporto con la materia (di cui siamo fatti) e l’identità .
Sviluppato lungo un arco di tredici anni a partire da un cortometraggio del 2007, il film si configura come un body horror filosofico che mescola fiaba nera e sensibilitĂ metafisica del tutto fuori dal comune.
Il regista Thibault Emin, influenzato dai maestri del cinema della mutazione come Cronenberg, Lynch e Tsukamoto, ha costruito un film dal forte shock visivo che muta pelle insieme ai suoi protagonisti. Si passa da un inizio iper-colorato e pop a un bianco e nero spettrale e tattile, che ricorda le atmosfere di Méliès o del cinema espressionista.
Descritto come uno dei debutti piĂą originali del cinema di genere francese degli ultimi anni, vincitore di premi per la regia e gli effetti speciali a Sitges e Screamfest, Else è un viaggio sensoriale che trasforma una storia d’amore in un incubo biologico e filosofico, esplorando il confine tra l’essere umano e la materia inanimata, una metafora estrema sulla perdita dell’io a favore dell’Altro.
Sceneggiatura: Thibault Emin, Alice Butaud, Emma Sandona
Montaggio: Ariane Boukerche
Fotografia: Léo Lefèvre
Musica: June Ha, Shida Shahabi
Produzione: Julie Billy, Naomi Denamur, Cassandre Warnauts, Jean-Yves Roubin
Interpreti: Matthieu Sampeur, Edith Proust, Lika Minamoto
In apertura i corti /HAAW/ (USA, 2024) e THE SYNTHETIC AGE (Grecia, 2025)